Odissea nello Spazio di Stanley Kubrick, un film del 1968, cinquant'anni fa. Rubricato nel genere fantascienza. Qualcuno forse ricorderà il computer HAL 9000
che guidava l'astronave, in ogni sua funzione, che parlava e interagiva con gli umani dell'equipaggio e che alla fine li ucciderà tutti. Allora ero troppo piccola per comprenderne il senso.
Adesso capisco qualcosa di più. Mi ha colpito, non lo sapevo, un articolo tratto dal sito "sollevazione.it" , è un documento del World Economic Forum, dal titolo "Potrebbe un'intelligenza artificiale essere il tuo psicologo in futuro ?" E qui ve lo trascrivo pari pari.
Intelligenza Artificiale viene indicata sempre con l'acronimo IA. Non è un pezzo satirico. Farò commenti brevi fra parentesi. John Michael Innes e Ben W.Morrison, due professori universitari australiani scrivono :
"Gli psicologi non vedono nessuna minaccia per la loro carriera dai progressi del Machine Learning ( lo dicono loro, poi mica si tratta solo di carriera ma di lavoro quotidiano) e dall'Intelligenza Artificiale ( d'ora in poi la indicherò con IA). Gli economisti sono largamente d'accordo. ( figurarsi se non lo erano). Una delle più influenti indagini effettuata dagli economisti di Oxford, Carl Benedict Frey e Michael Osborne, valuta la probabilità che la psicologia possa essere automatizzata in un vicino futuro. L'idea che la Psicologia non possa essere automatizzata è ora obsoleta. (beh, se lo dicono loro...) Le proiezioni precedenti davano per scontato che il lavoro di uno psicologo richieda una vasta empatia e capacità intuitive. E' improbabile che queste caratteristiche vengano replicate, nel breve periodo ( perché nel lungo sì ?) da una qualsiasi macchina. Tuttavia la nostra argomentazione è che il lavoro dello psicologo abbia 4 fasi :
1) analisi iniziale che si fa con i test
2)alberi decisionali
3) gli interventi sono progettati seguendo linee standardizzate ( i famosi protocolli, il protocollesimo, si viene curati mediante l'applicazione di un protocollo, anche in medicina) per il problem solving con esercizi e riflessioni
4) la valutazione finale è in gran parte una replica dell'analisi iniziale. (Eh, cosa vuoi che faccia una macchina ?)
Molto del lavoro in una professione d'aiuto non richiede empatia o intuizione (lo dicono loro...), la Psicologia ha sostanzialmente predisposto le fondamenta per la riproduzione della pratica umana da parte di una macchina. ( è la Psicologia ad essere una robetta così semplice che può farla anche una macchina, loro ne sono convinti) .
E' già disponibile tutto uno spettro di App per la salute mentale, guidate dall'IA (sapevatelo...) come COGNIANT e WOEBOT. Numerosi prodotti (!!!) adottano le procedure della Terapia Cognitivo Comportamentale ( ecco, qui li volevo...) largamente considerate il Gold Standard dell'intervento ( ma va'...) per molte condizioni psicologiche. Questi programmi usano agenti conversazionali forniti all'IA o da Chatbot.
La ricerca su queste tecnologie si è già mostrata molto promettente, crediamo che potrà arrivare prima del previsto, poiché i sistemi automatizzati possono riprodurre e qualche volta superare le capacità decisionali umane.
Il livello di sofferenza mentale relativo alla pandemia Covid raggiungerà il suo picco prima della metà del 2021 con molte richieste di prestazioni. Le App di meditazione e autoconsapevolezza quali HEADSPACE e CALM sono state scaricate con numeri stellari e preferite agli interventi in presenza.
E' praticamente certo che il lavoro degli psicologi potrà essere rimpiazzato dall'IA. Se una soluzione basata sull'IA risulta essere più efficace, affidabile ed economica dovrebbe essere adottata. ( vi piace tutta questa efficacia ????)