Ne avevo parlato in post precedenti. In Inghilterra, il 6/1/2021, un gruppo di 46 psicologi ha scritto alla British Psychological Society sollevando questioni etiche sul fatto che il governo ha impiegato psicologi nella campagna di comunicazione corona virus, promuovendo una forte pressione psicologica per aumentare i livelli di paura nella popolazione così da far accettare lockdown, mascherine, e altre misure senza precedenti. Il governo si dichiarò orgoglioso del lavoro di questi psicologi.
Queste rivelazioni sono contenute nel libro di Laura Dodsworth - A State of Fear - una serie di interviste a parecchi membri del gruppo SAGE (SPI-B) su come hanno sfruttato la paura. Uno di loro ha detto: "Il modo in cui abbiamo sfruttato la paura non è etico. E' stato un esperimento discutibile. Abbiamo esagerato perché la gente è diventata troppo spaventata."
Il Dr. Gavin Morgan ( benché membro dello stesso gruppo) dichiara che hanno esagerato per ottenere con la paura l'adesione della gente. La psicologia comportamentista è diventata un'arma. Gli psicologi sembrano non essersi accorti di avere smesso di essere altruisti e di essere diventati manipolatori.
Queste dichiarazioni e interviste sono state rese spontaneamente all'autrice del libro. Trasudano ipocrisia e la spontaneità è un tentativo di mettersi al riparo da un processo in tribunale. Tutto questo segnala che il muro della manipolazione psicologica di massa sta cominciando a crollare e questi cercano di non finirci sotto.
E' quella che in tempo di guerra si chiamava propaganda e ora si chiama Psy-Op, cioè guerra psicologica per conquistare le menti e le emozioni.
Vedo che c'è una scuola di Psy-Op a Roma, Corso di Alta Formazione in PSYOPS, dura 7 mesi, costa 1.900 euro ed è aperta anche ai non laureati. ( e, aggiungo io, a sociopatici di ogni genere).
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