domenica 6 giugno 2021

S.A.G.E

 S.A.G.E.--- SCIENTIFIC ADVISORY GROUP for EMERGENCIES.--- Gruppo di consiglieri scientifici per le emergenze. Hanno pubblicato il paper " Metodi per aumentare l'adesione alle misure di distanziamento sociale. Uno dei sottogruppi SAGE era lo SPY-B, il gruppo per influenzare e modellare il comportamento.

Aggiornamento sul gruppo SAGE

 Ne avevo parlato in post precedenti. In Inghilterra, il 6/1/2021,  un gruppo di 46 psicologi ha scritto alla British Psychological Society sollevando questioni etiche sul fatto che il governo ha impiegato psicologi nella campagna di comunicazione corona virus, promuovendo una forte pressione psicologica per aumentare i livelli di paura nella popolazione così da far accettare lockdown, mascherine, e altre misure senza precedenti. Il governo si dichiarò orgoglioso del lavoro di questi psicologi.

Queste rivelazioni sono contenute nel libro di Laura Dodsworth - A State of Fear - una serie di interviste a parecchi membri del gruppo SAGE (SPI-B) su come hanno sfruttato la paura. Uno di loro ha detto: "Il modo in cui abbiamo sfruttato la paura non è etico. E' stato un esperimento discutibile. Abbiamo esagerato perché la gente è diventata troppo spaventata."

Il Dr. Gavin Morgan ( benché membro dello stesso gruppo) dichiara che hanno esagerato per ottenere con la paura l'adesione della gente. La psicologia comportamentista è diventata un'arma. Gli psicologi sembrano non essersi accorti di avere smesso di essere altruisti e di essere diventati manipolatori.

Queste dichiarazioni e interviste sono state rese spontaneamente all'autrice del libro. Trasudano ipocrisia e la spontaneità è un tentativo di mettersi al riparo da un processo in tribunale. Tutto questo segnala che il muro della manipolazione psicologica di massa sta cominciando a crollare e questi cercano di non finirci sotto.

E' quella che in tempo di guerra si chiamava propaganda e ora si chiama Psy-Op, cioè guerra psicologica per conquistare le menti e le emozioni.

Vedo che c'è una scuola di Psy-Op a Roma, Corso di Alta Formazione in PSYOPS, dura 7 mesi, costa 1.900 euro ed è aperta anche ai non laureati. ( e, aggiungo io, a sociopatici di ogni genere).

lunedì 22 marzo 2021

RITUALI DI NEGAZIONE

 Cito un passo da Peter Levine - "In an unspoken voice" - Con una voce che non parla.


"In una delle terapie che vanno per la maggiore, il dottore che insiste nel difendere il suo ruolo protetto di " Guaritore Sano" resta separato dal suo cliente. Il suo cliente sofferente resterà decisamente solo, trattenendo i gravi orrori che lo hanno sovrastato, bloccato la sua capacità di autoregolazione e crescita.

Il terapeuta ISTRUISCE la vittima di PSTD affinché assuma il controllo sui suoi sentimenti, riorganizzi i suoi comportamenti insoliti, modifichi i suoi pensieri disfunzionali.

Il curare è ostacolato da una nomenclatura e un paradigma che - separando il guaritore da chi è in vari modi ferito NEGA L'UNIVERSALITA' DELLE NOSTRE RISPOSTE DI TERRORE E ORRORE. LA CURA DIVENTA UN RITO DI NEGAZIONE.

Il paradosso del Trauma è che ha sia il potere di distruggere che quello di trasformare e restituire a nuova vita.

Il terapeuta deve imparare tramite i suoi incontri con i suoi Traumi AD ESSERE PRESENTE CON I SUOI CLIENTI. CURARE IL TRAUMA RICHIEDE LA CONSAPEVOLEZZA NEL SENTIRE IL CORPO E LE SUE REAZIONI, CHE IL TERAPEUTA SENTA ENTRAMBI, CONTEMPORANEAMENTE, IL SUO E QUELLO DEL SUO CLIENTE. ( Non si tratta qui di sentire il corpo del cliente con la palpazione manuale).

Le posture, i gesti, la mimica facciale delle persone, raccontano il racconto che non viene raccontato (the untold tale)".

I rituali che celebrano la Negazione sono a bizzeffe, mi interessa molto provare a leggere la realtà del mondo attuale attraverso questo concetto, vederne il canone, i paramenti, l'allestimento scenico, gli strumenti. Vedere cosa ognuno di questi Riti, officiati da celebranti vari e variamente addestrati, opera sui fedeli, quali trasformazioni si propone di produrre e con quanto successo. 

Sarà argomento del prossimo post.

mercoledì 10 marzo 2021

 Non mi fa cancellare la scritta in alto : Options to adherence to social distancing, ovvio, no ? 😡

lunedì 8 marzo 2021

2001 Odissea nello Spazio - intervista al computer HAL9000

L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE SOSTITUIRA' GLI PSICOLOGI

 Odissea nello Spazio di Stanley Kubrick, un film del 1968, cinquant'anni fa. Rubricato nel genere fantascienza. Qualcuno forse ricorderà il computer HAL 9000

che guidava l'astronave, in ogni sua funzione, che parlava e interagiva con gli umani dell'equipaggio e che alla fine li ucciderà tutti. Allora ero troppo piccola per comprenderne il senso.


Adesso capisco qualcosa di più. Mi ha colpito, non lo sapevo, un articolo tratto dal sito "sollevazione.it" , è un documento del World Economic Forum, dal titolo "Potrebbe un'intelligenza artificiale essere il tuo psicologo in futuro ?" E qui ve lo trascrivo pari pari. 

Intelligenza Artificiale viene indicata sempre con l'acronimo IA. Non è un pezzo satirico. Farò commenti brevi fra parentesi. John Michael Innes e Ben W.Morrison, due professori universitari australiani scrivono :

"Gli psicologi non vedono nessuna minaccia per la loro carriera dai progressi del Machine Learning ( lo dicono loro, poi mica si tratta solo di carriera ma di lavoro quotidiano) e dall'Intelligenza Artificiale ( d'ora in poi la indicherò con IA). Gli economisti sono largamente d'accordo. ( figurarsi se non lo erano). Una delle più influenti indagini effettuata dagli economisti di Oxford, Carl Benedict Frey e Michael Osborne, valuta la probabilità che la psicologia possa essere automatizzata in un vicino futuro. L'idea che la Psicologia non possa essere automatizzata è ora obsoleta. (beh, se lo dicono loro...) Le proiezioni precedenti davano per scontato che il lavoro di uno psicologo richieda una vasta empatia e capacità intuitive. E' improbabile che queste caratteristiche vengano replicate, nel breve periodo ( perché nel lungo sì ?) da una qualsiasi macchina. Tuttavia la nostra argomentazione è che il lavoro dello psicologo abbia 4 fasi :

1) analisi iniziale che si fa con i test

2)alberi decisionali

3) gli interventi sono progettati seguendo linee standardizzate ( i famosi protocolli, il protocollesimo, si viene curati mediante l'applicazione di un protocollo, anche in medicina) per il problem solving con esercizi e riflessioni

4) la valutazione finale è in gran parte una replica dell'analisi iniziale. (Eh, cosa vuoi che faccia una macchina ?)

Molto del lavoro in una professione d'aiuto non richiede empatia o intuizione (lo dicono loro...), la Psicologia ha sostanzialmente predisposto le fondamenta per la riproduzione della pratica umana da parte di una macchina. ( è la Psicologia ad essere una robetta così semplice che può farla anche una macchina, loro ne sono convinti) . 

E' già disponibile tutto uno spettro di App per la salute mentale, guidate dall'IA (sapevatelo...) come COGNIANT e WOEBOT. Numerosi prodotti (!!!) adottano le procedure della Terapia Cognitivo Comportamentale ( ecco, qui li volevo...) largamente considerate il Gold Standard dell'intervento ( ma va'...) per molte condizioni psicologiche. Questi programmi usano agenti conversazionali forniti all'IA o da Chatbot.


La ricerca su queste tecnologie si è già mostrata molto promettente, crediamo che potrà arrivare prima del previsto, poiché i sistemi automatizzati possono riprodurre e qualche volta superare le capacità decisionali umane.

Il livello di sofferenza mentale relativo alla pandemia Covid raggiungerà il suo picco prima della metà del 2021 con molte richieste di prestazioni. Le App di meditazione e autoconsapevolezza quali HEADSPACE e CALM sono state scaricate con numeri stellari e preferite agli interventi in presenza.

E' praticamente certo che il lavoro degli psicologi potrà essere rimpiazzato dall'IA. Se una soluzione basata sull'IA risulta essere più efficace, affidabile ed economica dovrebbe essere adottata. ( vi piace tutta questa efficacia ????)


sabato 27 febbraio 2021

NOTIZIE IRLANDESI

 Avevo già scritto del gruppo SAGE in Inghilterra e della sua funzione di consulente governativo per modellare il comportamento ( behaviour modelling) della popolazione in riferimento alla cosiddetta pandemia. 

In Irlanda il sito GRIPT.com che raccoglie e pubblica articoli critici nei confronti del governo, ci fa sapere che anche da loro si è costituito un gruppo multidisciplinare di scienziati che sono stati recentemente incaricati di cercare modi per aumentare l'insicurezza, l'ansia e l'incertezza nella popolazione, di stare addosso alle persone e non alle istituzioni. ( Look for ways to increase insecurity, anxiety and uncertainty).Il gruppo si chiama ISAG, sembra quasi un anagramma lievemente modificato di SAGE, il suo fondatore in una nota all'inizio di febbraio 2021 ha ricordato ai membri l'importanza del ridicolo come l'arma più potente e inoltre che la minaccia di una cosa di solito è più terrificante della cosa stessa.

Queste istruzioni sono basate sul libro di Saul Alinsky - Rules for Radicals, libro che non ho il piacere di conoscere, nel quale egli sostiene che la creazione di un conflitto è necessaria per il successo degli attivisti e che gli organizzatori dovrebbero trovare o creare un nemico che venga personalmente incolpato per tutto ciò che è andato storto, attaccato e ridicolizzato senza pietà, indipendentemente dal fatto che il nemico che si è scelto abbia effettivamente la responsabilità delle cose di cui lo si sta incolpando. il libro consiglia di non consentire nessuna via di mezzo.

Gli scienziati. 


E la Scienza. A noi piace immaginarli così, dei cervelloni che nei loro laboratori mettono a punto invenzioni, fanno scoperte sempre nuove con l'unico scopo di migliorare la nostra esistenza. Ci piace pensare che Scienza e scienziati vivano in un limbo asettico - come i loro laboratori - che non siano influenzati dalla politica, dal denaro che ricevono, dalle promesse di fulgide carriere, dalle loro forti o scarse convinzioni etiche, insomma è la neutralità della Scienza come sapere puro, svincolato da tutto. La Scienza è così diventata la nuova religione, a lei vogliamo che spetti l'ultima parola. Se la Scienza del passato ha commesso numerosi errori questo è dovuto al fatto che come umanità eravamo in generale più indietro. La Scienza Moderna ( quasi sempre le viene affiancato questo aggettivo) invece la riteniamo al riparo da errori, gli scienziati non sono figli della loro epoca e delle credenze, delle superstizioni tipiche di ogni epoca, compresa la nostra.



Dato che le immagini arrivano prima delle parole, ho voluto così rappresentare il pensiero che mi si formava mentre leggevo queste "istruzioni", sono l'esatto equivalente del bullismo, sono i tipici comportamenti che attuano i bulli a scuola, con la differenza che i ragazzini non hanno l'obiettivo di ottenere che un'intera nazione si comporti, soffra, si paralizzi come vogliono loro.

Mi verrebbe una grassa risata al pensiero che si siano dovuti mettere insieme vari scienziati, pagarli fior di quattrini dei contribuenti, per fare queste scoperte tristissime. Forse la nostra epoca (come altre passate, i "bravi" di Manzoni) sarà caratterizzata dal bullismo di Stato ?

 Dal bullismo sanitario ?

 Forse che questo meriti la nostra riflessione ? 

Ogni totalitarismo ha sempre anelato a questo : uniformare il comportamento di milioni di persone. Lo ha fatto nel corso della storia con metodi sanguinari e terribili, con i carri armati e con gli eserciti che costano molto denaro. Adesso sembra prendere piede il totalitarismo low cost quello che si avvale della Psicologia, delle Neuroscienze, della Programmazione Neurolinguistica (PNL). Orwell li chiamava gli psicopoliziotti. Ma, insomma non tutti possono diventarlo, bisogna avercelo nel sangue, magari fin da piccoli e io non ce l'ho. Non che voglia ergermi a "buona", il solo fatto che tutti vogliano sentirsi "buoni" a prescindere, mi fa passare la voglia, preferisco essere una "spina nel fianco" - come dice una mia collega, una che non le manda a dire - sono la vostra spin doctor e ne pago il prezzo. Ma comunque c'è sempre un prezzo da pagare, prima o poi, anche se non sembra, anche per quegli altri.

venerdì 26 febbraio 2021

TECNICHE DI MANIPOLAZIONE DI MASSA

Come funziona ? Perché è utile comprenderne i meccanismi ? Cosa c'entra con l'argomento Traumi a cui è dedicato questo blog ? 

Inizio da cosa, probabilmente, non sapevamo. Se vuoi attuare una comunicazione manipolativa non conta il contenuto ma la tecnica comunicativa che metti in atto.

La prima reazione di tutti noi è : ma come è possibile che non conti il contenuto.


Già, è sorprendente, così non ci annoiamo. Un primo elemento è la costruzione di un'identità positiva. L'abbiamo visto tante volte nelle pubblicità, non sono la famosa attrice bellissima ma se uso la crema per il viso che usa lei, un pò divento lei, avremo qualcosa in comune, oppure se uso lo stesso profumo che pubblicizza lei potrò creare intorno a me un alone emotivo ed olfattivo di magica seduzione. Il messaggio è l'emozione, quella trasmessa dalle immagini dello spot, che diventa l'emozione che io voglio ricreare comprando quel profumo. Per il pubblico maschile gli spot puntano su altre emozioni e acquisizioni d'identità, l'automobile fuoristrada che ti fa sentire un Indiana Jones, il whisky che beve un persona di successo mondiale. Queste tecniche sono state da decenni ampiamente usate per aumentare il fatturato, per vendere più prodotti.

Ma cosa succede se il gioco diventa più duro ?
 Cosa succede quando c'è la guerra ? C'è, c'era la cosiddetta propaganda, la stessa veniva usata nei regimi totalitari, i media di regime martellavano la popolazione con slogan costanti, sempre uguali.
Cosa occorre fare se sei un regime dittatoriale, se sei una nazione che dichiara guerra a un'altra e vuoi, e hai bisogno che la maggioranza dei cittadini sia d'accordo con te governo ? Come facciamo a far fare a milioni di persone ciò che vogliamo noi ?
Le due tecniche principali che hanno dimostrato di essere sempre valide sono :
a) Seminare la paura e il panico 
b) Far sentire in colpa.

La prima consiste nel confezionare la minaccia e renderla più o meno credibile, non importa se vera o falsa, se grande o piccola. Se è piccola si tratta di esagerarne la portata. Una bugia ripetuta cento volte al giorno, tutti i giorni, da tutte le Tv, tutta la stampa, tutti i social diventa una verità. La paura, il panico, una volta instillato a dovere, porta milioni di persone a reagire secondo lo schema antico e automatico che abbiamo in memoria dall'età della pietra : Combatti, Scappa, Immobilizzati. Poi c'è un quarto esito che è la Sottomissione. Per quanto riguarda l'attuale cosiddetta "crisi pandemica", combattere si è rivelato impossibile, il nemico non aveva forma visibile, non erano i russi, i cinesi, i mongoli o i marziani che ci invadevano. Quindi il combatti si è pian piano rivolto verso coloro che venivano, a torto o a ragione, percepiti come incauti diffusori del virus. Scappare era altrettanto impossibile, non c'era un luogo in cui potersi rifugiare per essere al sicuro. Immobilizzarsi, congelarsi restava l'unica possibilità. Immobilizzarsi dentro la propria casa, ultimo baluardo. "Io resto a casa" era la slogan che abbiamo visto martellante in ogni dove. Congelamento della socialità : nessuno incontra più nessuno. La paura, lo spavento, non importa se è reale o se è indotto ma percepito come reale va a creare un Trauma. Se è prolungato nel tempo, il trauma e i suoi effetti diventano più pesanti, dolorosi e bloccano tanti aspetti della vita di ogni individuo.

La seconda "far sentire in colpa": se riesco a farti sentire in colpa, riesco a convincerti che hai fatto qualcosa di male, qualcosa di sbagliato, qualcosa che ha danneggiato altre persone, anche qui non importa se vero o falso. Sentirsi in colpa equivale a sentirsi "cattivi" e nessuno vuole sentirsi "cattivo" quindi la sottomissione, l'acquiescenza diventano la soluzione, l'unico modo per sentirsi "buoni", "responsabili", capaci di rispetto per il prossimo. Si rimodellano così tutti i propri comportamenti. Ci sono psicologi che da decenni si dedicano a studiare le tecniche per rimodellare il comportamento umano di massa. Non importa se per il bene o per il male. Importa il come si fa ad ottenere il risultato.

Queste due tecniche fondamentali si basano sul veicolare potenti emozioni. Perché le emozioni hanno così grande successo ? Perché il linguaggio delle emozioni fatto di mimica facciale, toni di voce, immagini è il più antico e il nostro cervello lo riconosce come prioritario, cioè è il messaggio che arriva subito, quello a cui - senza accorgercene consapevolmente - crediamo, quello di cui ci fidiamo. Il linguaggio delle parole, dell'argomentare razionale è perdente nel confronto.



Se questo cartello avesse sotto una scritta governativa, non quella fatta da buontemponi, che dice : volta a destra, tu cosa fai ? Volti a sinistra perché l'immagine prevale sulle parole, si impone con più velocità, forza e credibilità al nostro cervello.
Noi tutti detestiamo l'idea di essere totalmente guidati nei nostri comportamenti e decisioni dall'emotività, da slogan emotivi ripetuti all'inverosimile, di essere quindi manipolati, ci offendiamo se qualcuno osa suggerirlo, allora, in seconda battuta costruiamo delle spiegazioni razionali adatte a negare di aver subito la manipolazione, di esserci cascati - cosa che ferisce assai l'amor proprio, un insulto alla propria intelligenza - ma si tratta di razionalizzazioni, noi psicologi le chiamiamo così per indicare che non si tratta di vere operazioni razionali ma di aggiustamenti a posteriori. 












domenica 14 febbraio 2021

 Muovendo i primi passi nell'affascinante mondo delle Rune, sono colpita da ALGIZ, la Runa che trovate qui sotto in foto. E' un simbolo che rappresenta la protezione del terreno sacro, del santuario ed è collegata al concetto di 

SACRO, INVIOLABILE.

Due parole che raramente leggo o sento pronunciare. Roba antiquata, del tempo che fu. 

Quando una società, un'intera epoca perde il senso del SACRO  e l'abbiamo perso, al massimo quando andiamo a far visita a una chiesa per il suo valore artistico, dentro troviamo cartelli che ci ricordano di avere un abbigliamento e un comportamento adeguato - perché siete in un luogo sacro. Appena usciamo, a fine visita, non portiamo con noi nessun senso del sacro. Siamo nel profano, che per noi corrisponde alla realtà, alla reale vita quotidiana e alla sua concretezza. Il sacro è uno spazio separato, è una delle sue definizioni ufficiali. Così separato e circoscritto che fuori dalle chiese- musei non c'è proprio più niente che sia sacro, cioè che noi percepiamo come tale. La quercia era un'albero sacro per i Celti, ma noi non siamo Celti, quanti secoli sono passati ormai. Le querce si tagliano per fare legna da ardere o mobili, si calcola il loro peso e a quanto la si potrà vendere al quintale.

Ma...collegato al concetto di SACRO c'è quello di INVIOLABILE  e avendo perso il Sacro abbiamo perso anche l'Inviolabile.

NIENTE E' PIU' INVIOLABILE.

Infatti siamo VIOLATI in tutto e ogni giorno sempre di più. Violati, calpestati, zittiti, umiliati in tutti i modi. La violazione non è nemmeno percepita come tale, è giustificata da motivazioni percepite come vere e reali, perché abbiamo il debito pubblico, perché c'è il virus, perché la scienza ha detto che. Ecco sì la scienza aspira a sostituirsi al sacro, infatti si dice sempre - di questi tempi - che bisogna credere nella scienza e affidarsi/fidarsi di essa.

Quando tutto è violabile - senza che vi sia violazione percepita né dal comune sentire, né dai giuristi - chi ha in mano il potere e i capitali spadroneggia. Ma neanche lo spadroneggiamento, la tracotanza vengono percepite come tali perché se ha fatto tanti soldi vuol dire che è bravo e quindi ha diritto di governarci. Crediamo ciecamente al mito dell'uomo che si è fatto da sé, ci crediamo anche perché la narrazione ufficiale dei padroni del discorso ce lo ripete da mane a sera. E si sono fatti dal nulla e sempre con la massima onestà e non sono mai neanche stati aiutati da un colpo di fortuna, solo con l'incessante lavoro quotidiano. Credici ! e sentiti una m....Favole, miti e umanità credulona, ogni epoca ha le sue favole.


La Runa ALGIZ