domenica 14 febbraio 2021

 Muovendo i primi passi nell'affascinante mondo delle Rune, sono colpita da ALGIZ, la Runa che trovate qui sotto in foto. E' un simbolo che rappresenta la protezione del terreno sacro, del santuario ed è collegata al concetto di 

SACRO, INVIOLABILE.

Due parole che raramente leggo o sento pronunciare. Roba antiquata, del tempo che fu. 

Quando una società, un'intera epoca perde il senso del SACRO  e l'abbiamo perso, al massimo quando andiamo a far visita a una chiesa per il suo valore artistico, dentro troviamo cartelli che ci ricordano di avere un abbigliamento e un comportamento adeguato - perché siete in un luogo sacro. Appena usciamo, a fine visita, non portiamo con noi nessun senso del sacro. Siamo nel profano, che per noi corrisponde alla realtà, alla reale vita quotidiana e alla sua concretezza. Il sacro è uno spazio separato, è una delle sue definizioni ufficiali. Così separato e circoscritto che fuori dalle chiese- musei non c'è proprio più niente che sia sacro, cioè che noi percepiamo come tale. La quercia era un'albero sacro per i Celti, ma noi non siamo Celti, quanti secoli sono passati ormai. Le querce si tagliano per fare legna da ardere o mobili, si calcola il loro peso e a quanto la si potrà vendere al quintale.

Ma...collegato al concetto di SACRO c'è quello di INVIOLABILE  e avendo perso il Sacro abbiamo perso anche l'Inviolabile.

NIENTE E' PIU' INVIOLABILE.

Infatti siamo VIOLATI in tutto e ogni giorno sempre di più. Violati, calpestati, zittiti, umiliati in tutti i modi. La violazione non è nemmeno percepita come tale, è giustificata da motivazioni percepite come vere e reali, perché abbiamo il debito pubblico, perché c'è il virus, perché la scienza ha detto che. Ecco sì la scienza aspira a sostituirsi al sacro, infatti si dice sempre - di questi tempi - che bisogna credere nella scienza e affidarsi/fidarsi di essa.

Quando tutto è violabile - senza che vi sia violazione percepita né dal comune sentire, né dai giuristi - chi ha in mano il potere e i capitali spadroneggia. Ma neanche lo spadroneggiamento, la tracotanza vengono percepite come tali perché se ha fatto tanti soldi vuol dire che è bravo e quindi ha diritto di governarci. Crediamo ciecamente al mito dell'uomo che si è fatto da sé, ci crediamo anche perché la narrazione ufficiale dei padroni del discorso ce lo ripete da mane a sera. E si sono fatti dal nulla e sempre con la massima onestà e non sono mai neanche stati aiutati da un colpo di fortuna, solo con l'incessante lavoro quotidiano. Credici ! e sentiti una m....Favole, miti e umanità credulona, ogni epoca ha le sue favole.


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