venerdì 26 febbraio 2021

TECNICHE DI MANIPOLAZIONE DI MASSA

Come funziona ? Perché è utile comprenderne i meccanismi ? Cosa c'entra con l'argomento Traumi a cui è dedicato questo blog ? 

Inizio da cosa, probabilmente, non sapevamo. Se vuoi attuare una comunicazione manipolativa non conta il contenuto ma la tecnica comunicativa che metti in atto.

La prima reazione di tutti noi è : ma come è possibile che non conti il contenuto.


Già, è sorprendente, così non ci annoiamo. Un primo elemento è la costruzione di un'identità positiva. L'abbiamo visto tante volte nelle pubblicità, non sono la famosa attrice bellissima ma se uso la crema per il viso che usa lei, un pò divento lei, avremo qualcosa in comune, oppure se uso lo stesso profumo che pubblicizza lei potrò creare intorno a me un alone emotivo ed olfattivo di magica seduzione. Il messaggio è l'emozione, quella trasmessa dalle immagini dello spot, che diventa l'emozione che io voglio ricreare comprando quel profumo. Per il pubblico maschile gli spot puntano su altre emozioni e acquisizioni d'identità, l'automobile fuoristrada che ti fa sentire un Indiana Jones, il whisky che beve un persona di successo mondiale. Queste tecniche sono state da decenni ampiamente usate per aumentare il fatturato, per vendere più prodotti.

Ma cosa succede se il gioco diventa più duro ?
 Cosa succede quando c'è la guerra ? C'è, c'era la cosiddetta propaganda, la stessa veniva usata nei regimi totalitari, i media di regime martellavano la popolazione con slogan costanti, sempre uguali.
Cosa occorre fare se sei un regime dittatoriale, se sei una nazione che dichiara guerra a un'altra e vuoi, e hai bisogno che la maggioranza dei cittadini sia d'accordo con te governo ? Come facciamo a far fare a milioni di persone ciò che vogliamo noi ?
Le due tecniche principali che hanno dimostrato di essere sempre valide sono :
a) Seminare la paura e il panico 
b) Far sentire in colpa.

La prima consiste nel confezionare la minaccia e renderla più o meno credibile, non importa se vera o falsa, se grande o piccola. Se è piccola si tratta di esagerarne la portata. Una bugia ripetuta cento volte al giorno, tutti i giorni, da tutte le Tv, tutta la stampa, tutti i social diventa una verità. La paura, il panico, una volta instillato a dovere, porta milioni di persone a reagire secondo lo schema antico e automatico che abbiamo in memoria dall'età della pietra : Combatti, Scappa, Immobilizzati. Poi c'è un quarto esito che è la Sottomissione. Per quanto riguarda l'attuale cosiddetta "crisi pandemica", combattere si è rivelato impossibile, il nemico non aveva forma visibile, non erano i russi, i cinesi, i mongoli o i marziani che ci invadevano. Quindi il combatti si è pian piano rivolto verso coloro che venivano, a torto o a ragione, percepiti come incauti diffusori del virus. Scappare era altrettanto impossibile, non c'era un luogo in cui potersi rifugiare per essere al sicuro. Immobilizzarsi, congelarsi restava l'unica possibilità. Immobilizzarsi dentro la propria casa, ultimo baluardo. "Io resto a casa" era la slogan che abbiamo visto martellante in ogni dove. Congelamento della socialità : nessuno incontra più nessuno. La paura, lo spavento, non importa se è reale o se è indotto ma percepito come reale va a creare un Trauma. Se è prolungato nel tempo, il trauma e i suoi effetti diventano più pesanti, dolorosi e bloccano tanti aspetti della vita di ogni individuo.

La seconda "far sentire in colpa": se riesco a farti sentire in colpa, riesco a convincerti che hai fatto qualcosa di male, qualcosa di sbagliato, qualcosa che ha danneggiato altre persone, anche qui non importa se vero o falso. Sentirsi in colpa equivale a sentirsi "cattivi" e nessuno vuole sentirsi "cattivo" quindi la sottomissione, l'acquiescenza diventano la soluzione, l'unico modo per sentirsi "buoni", "responsabili", capaci di rispetto per il prossimo. Si rimodellano così tutti i propri comportamenti. Ci sono psicologi che da decenni si dedicano a studiare le tecniche per rimodellare il comportamento umano di massa. Non importa se per il bene o per il male. Importa il come si fa ad ottenere il risultato.

Queste due tecniche fondamentali si basano sul veicolare potenti emozioni. Perché le emozioni hanno così grande successo ? Perché il linguaggio delle emozioni fatto di mimica facciale, toni di voce, immagini è il più antico e il nostro cervello lo riconosce come prioritario, cioè è il messaggio che arriva subito, quello a cui - senza accorgercene consapevolmente - crediamo, quello di cui ci fidiamo. Il linguaggio delle parole, dell'argomentare razionale è perdente nel confronto.



Se questo cartello avesse sotto una scritta governativa, non quella fatta da buontemponi, che dice : volta a destra, tu cosa fai ? Volti a sinistra perché l'immagine prevale sulle parole, si impone con più velocità, forza e credibilità al nostro cervello.
Noi tutti detestiamo l'idea di essere totalmente guidati nei nostri comportamenti e decisioni dall'emotività, da slogan emotivi ripetuti all'inverosimile, di essere quindi manipolati, ci offendiamo se qualcuno osa suggerirlo, allora, in seconda battuta costruiamo delle spiegazioni razionali adatte a negare di aver subito la manipolazione, di esserci cascati - cosa che ferisce assai l'amor proprio, un insulto alla propria intelligenza - ma si tratta di razionalizzazioni, noi psicologi le chiamiamo così per indicare che non si tratta di vere operazioni razionali ma di aggiustamenti a posteriori. 












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