Avevo già scritto del gruppo SAGE in Inghilterra e della sua funzione di consulente governativo per modellare il comportamento ( behaviour modelling) della popolazione in riferimento alla cosiddetta pandemia.
In Irlanda il sito GRIPT.com che raccoglie e pubblica articoli critici nei confronti del governo, ci fa sapere che anche da loro si è costituito un gruppo multidisciplinare di scienziati che sono stati recentemente incaricati di cercare modi per aumentare l'insicurezza, l'ansia e l'incertezza nella popolazione, di stare addosso alle persone e non alle istituzioni. ( Look for ways to increase insecurity, anxiety and uncertainty).Il gruppo si chiama ISAG, sembra quasi un anagramma lievemente modificato di SAGE, il suo fondatore in una nota all'inizio di febbraio 2021 ha ricordato ai membri l'importanza del ridicolo come l'arma più potente e inoltre che la minaccia di una cosa di solito è più terrificante della cosa stessa.
Queste istruzioni sono basate sul libro di Saul Alinsky - Rules for Radicals, libro che non ho il piacere di conoscere, nel quale egli sostiene che la creazione di un conflitto è necessaria per il successo degli attivisti e che gli organizzatori dovrebbero trovare o creare un nemico che venga personalmente incolpato per tutto ciò che è andato storto, attaccato e ridicolizzato senza pietà, indipendentemente dal fatto che il nemico che si è scelto abbia effettivamente la responsabilità delle cose di cui lo si sta incolpando. il libro consiglia di non consentire nessuna via di mezzo.
Gli scienziati.
E la Scienza. A noi piace immaginarli così, dei cervelloni che nei loro laboratori mettono a punto invenzioni, fanno scoperte sempre nuove con l'unico scopo di migliorare la nostra esistenza. Ci piace pensare che Scienza e scienziati vivano in un limbo asettico - come i loro laboratori - che non siano influenzati dalla politica, dal denaro che ricevono, dalle promesse di fulgide carriere, dalle loro forti o scarse convinzioni etiche, insomma è la neutralità della Scienza come sapere puro, svincolato da tutto. La Scienza è così diventata la nuova religione, a lei vogliamo che spetti l'ultima parola. Se la Scienza del passato ha commesso numerosi errori questo è dovuto al fatto che come umanità eravamo in generale più indietro. La Scienza Moderna ( quasi sempre le viene affiancato questo aggettivo) invece la riteniamo al riparo da errori, gli scienziati non sono figli della loro epoca e delle credenze, delle superstizioni tipiche di ogni epoca, compresa la nostra.
Dato che le immagini arrivano prima delle parole, ho voluto così rappresentare il pensiero che mi si formava mentre leggevo queste "istruzioni", sono l'esatto equivalente del bullismo, sono i tipici comportamenti che attuano i bulli a scuola, con la differenza che i ragazzini non hanno l'obiettivo di ottenere che un'intera nazione si comporti, soffra, si paralizzi come vogliono loro.
Mi verrebbe una grassa risata al pensiero che si siano dovuti mettere insieme vari scienziati, pagarli fior di quattrini dei contribuenti, per fare queste scoperte tristissime. Forse la nostra epoca (come altre passate, i "bravi" di Manzoni) sarà caratterizzata dal bullismo di Stato ?
Dal bullismo sanitario ?
Forse che questo meriti la nostra riflessione ?
Ogni totalitarismo ha sempre anelato a questo : uniformare il comportamento di milioni di persone. Lo ha fatto nel corso della storia con metodi sanguinari e terribili, con i carri armati e con gli eserciti che costano molto denaro. Adesso sembra prendere piede il totalitarismo low cost quello che si avvale della Psicologia, delle Neuroscienze, della Programmazione Neurolinguistica (PNL). Orwell li chiamava gli psicopoliziotti. Ma, insomma non tutti possono diventarlo, bisogna avercelo nel sangue, magari fin da piccoli e io non ce l'ho. Non che voglia ergermi a "buona", il solo fatto che tutti vogliano sentirsi "buoni" a prescindere, mi fa passare la voglia, preferisco essere una "spina nel fianco" - come dice una mia collega, una che non le manda a dire - sono la vostra spin doctor e ne pago il prezzo. Ma comunque c'è sempre un prezzo da pagare, prima o poi, anche se non sembra, anche per quegli altri.




